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L' obiettivo dell'Associazione è di promuovere la formazione umana, spirituale e professionale di tutti i soggetti deboli in situazioni di rischio, soprattutto i bambini, attraverso progetti mirati in Italia e in Paesi in via di sviluppo, in particolare in Burkina Faso, nell'Africa sub sahariana.

L'Associazione si è data un nome che fa riferimento alla Pace perché si propone progetti di Giustizia sociale, perché “Non c'è Pace senza Giustizia” diceva Giovanni Paolo II nel titolo del suo messaggio per la Giornata per la Pace del 2002, all'indomani dell'11 settembre di New York, traducendo in modo proprio alcuni brani biblici (Is 32,17; Salmi 71,3-7 e 85,11 etc...). Secondo i fondatori di Queen of Peace, la più grave forma di ingiustizia è quella che nega ai bambini da mangiare, una formazione umana, un lavoro dignitoso.

E quindi la Queen of Peace intende realizzare progetti che permettano ai bambini di avere normale accesso ad una alimentazione sana, all'acqua potabile, ai vestiti, ad un'abitazione, alla salute, ad una formazione umana e professionale che consenta loro di prendersi in carico in autonomia il proprio futuro di adulti. E quindi con questo obiettivo persegue la realizzazione di progetti a favore degli OEV, i bambini orfani e vulnerabili delle periferie delle grandi città come agli sperduti villaggi della savana, tra cui la creazione di Villages des Enfants, ovvero di villaggi che offrano ai bambini risposta a tutti questi bisogni primari secondo gli usi e i costumi di quel popolo e creino intorno a loro quella rete di solidarietà ed affetti tipica dei villaggi africani.

Burkina Faso

Nel logo dell'Associazione, in alto a sinistra di questa home page sono rappresentate una mano bianca ed una mano nera che si uniscono nella terra del Burkina Faso e fanno spiccare il volo ad una colomba, simbolo della Pace. L'azzurro intenso del cielo e il colore rossiccio della terra vogliono ricordare i colori naturali più intensi del Burkina Faso.

Con un PIL procapite di 450€ ed un Indice di Sviluppo Umano di 0,305, il Burkina Faso è il quinto Paese più povero al Mondo secondo il “Rapporto sullo sviluppo umano”, redatto dall’ONU nel 2013.  Gran parte della sua economia è finanziata da aiuti internazionali.

 

In Burkina Faso, nell’Africa Occidentale Francese, la Queen of Peace ha in corso 2 progetti: il primo a Soukourani, un piccolissimo villaggio, a circa trentacinque chilometri da Bobo Dioulasso, la seconda più grande città del Burkina Faso (600.000 abitanti) nella parte sudoccidentale del Paese, a circa 400 km dalla capitale Ouagadougou, in collaborazione con  l’ONG TMPUSS.

Un secondo progetto è stato varato a Pikieko, un villaggio in piena savana della regione di Koubri, a 2 ore di macchina dalla Capitale verso nord, dove, accanto alla costruzione di un pozzo per dare ai bambini la speranza di bere acqua pulita, la costruzione di una nuova scuola permetterà di donare anche la speranza di un futuro diverso, perché, da quelle parti, avere una scuola per i propri figli è un privilegio, non un diritto!